IL PRINCIPIO DI DEMOCRAZIA SINDACALE CHE MANCA A POMIGLIANO
V. il mio editoriale: Come la Cgil può rientrare in gioco anche senza firmare l’accordo [1]. In argomento sono on line sul sito anche:
– l’articolo di Franco Debenedetti sul Sole 24 Ore di ieri: Il Pd incartato a Pomigliano [2];
– la formulazione possibile di un intervento legislativo snello che potrebbe utilmente introdurre il principio di democrazia sindacale [3] nel nostro sistema di relazioni industriali;
– la sentenza della Corte d’Appello di Brescia [4], che spiega perché oggi non basta una coalizione sindacale maggioritaria, e neppure una maggioranza referendaria, per garantire la praticabilità di un piano industriale che innovi rispetti agli assetti stabiliti dalla disciplina collettiva precedente.
Tutti gli interventi e i documenti precedenti sulla vicenda di Pomigliano sono disponibili nella sezione “Sindacato” [5] di questo sito.
LA FLEXSECURITY INTERESSA ANCHE ALLE LETTRICI DI GIOIA
Leggi la mia intervista a cura di Monica Ceci, pubblicata da Gioia l’8 luglio scorso [6]: Tutti a tempo indeterminato, nessuno inamovibile.
LA CRISI PAGATA PER INTERO DAI GIOVANI
Nell’articolo dei tre economisti del lavoro Samuel Bentolila, Tito Boeri e Pierre Cahuc [7], pubblicato su lavoce.info martedì scorso, la constatazione dell’iniquità e inefficienza del mercato del lavoro duale; e l’indicazione su come se ne può uscire.
ANCHE GIOVANNI BACHELET CHIEDE ALLA CHIESA DI RINUNCIARE AL CROCEFISSO NELLE AULE PUBBLICHE
Leggi il suo articolo sull’Avvenire del 29 giugno [8], con una discutibile replica del Direttore del quotidiano.