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N. 207 – 2 luglio 2012

TRE MODI DI INTENDERE IL “DIRITTO AL LAVORO”
Nel primo editoriale telegrafico di oggi [1] indico il “modo burocratico”, il “modo sindacale” e il “modo costituzionale” di intendere il principio sancito dall’articolo 4 della Costituzione. L’ultimo menzionato è il modo in cui lo intende il ministro Fornero, quando, nella sua contestatissima intervista al Wall Street Journal, dice che il (posto di) lavoro non è “un diritto”.

IL RIGORE E IL TURPILOQUIO
Mentre a Bruxelles Monti riscuote il dividendo di sei mesi di rigore, portando a compimento la prima fase del suo difficilissimo lavoro di tessitura (leggi il nocciolo politico della vicenda nel bel fondo di Mario Calabresi sulla Stampa [2] di sabato), in Italia la parte del centrodestra più vicina all’ex-presidente del Consiglio ostacola il lavoro di Monti manifestando in modo volgare un ottuso livore antitedesco: leggi il mio secondo editoriale telegrafico di oggi: Quando è il caso di vergognarsi di essere italiani [3].

LA RIFORMA FORNERO È LEGGE
L’ho commentata in un’intervista sul Foglio di giovedì [4]. In un’altra intervista, in corso di pubblicazione su Charta Minuta, il mensile della Fondazione FareFuturo, sottolineo che con questa legge la riforma del lavoro è appena incominciata [5]: c’è ancora moltissimo da fare.

       [6]

LA RIFORMA DEI LICENZIAMENTI E IL RUOLO DEI GIURISTI
Leggi l’intervento di Edoardo Ghera [7], uno tra i più illustri nostri giuslavoristi, a seguito del mio intervento al Congresso di Pisa [8] e agli interventi successivi dei professori Oronzo Mazzotta [9] e Maria Teresa Carinci [10] nel dibattito sviluppatosi dopo il congresso nazionale di diritto del lavoro, che si è svolto a Pisa un mese fa.

POMIGLIANO: TRAVAGLIO FUORI BERSAGLIO
L’editorialista del Fatto quotidiano e de l’Espresso mi rivolge un’accusa di fazioso silenzio circa la sentenza del Tribunale di Roma sulle discriminazioni anti-Fiom, accusa fondata soltanto su (faziosa?) disinformazione: leggi il proposito la mia lettera di protesta al Direttore dell’Espresso [11]. I lettori di questo sito conoscono già da una settimana il mio commento in proposito, pubblicato sul settimanale Oggi [12].

       [13]

HABEN SIE IMMER NOCH ANGST UM IHR LEBEN, HERR ICHINO?
Leggi la mia ampia intervista pubblicata sul mensile economico tedesco €uro [14], a cura di Lucas Vogel, sulla politica e le anomalie del nostro Paese.

AVVERTENZA IN MATERIA DI PROPRIETÀ LETTERARIA
(che compare da oggi in fondo alla home page [15] del sito, a seguito di alcuni abusi)
I miei scritti disponibili su questo sito sono copy-free: possono dunque essere singolarmente riprodotti on line o su carta anche senza mia autorizzazione specifica, purché ne vengano mantenuti inalterati il contenuto e il titolo; e a condizione che, sotto il titolo stesso, venga inserita per esteso la dicitura: “tratto dal sito www.pietroichino.it [15]. Sarò grato a chi si avvarrà di questa facoltà se riterrà di avvertirmene, anche soltanto mediante un messaggio email.

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