IL DIRITTO DEL LAVORO NON SI RIFORMA COSÌ
Sulla nuova versione dell’articolo 8 del decreto, approvato ieri dalla Commissione Bilancio del Senato, leggi le mie interviste pubblicate oggi dalla Stampa [1] e dal Messaggero [2]. Sullo stesso argomento segnalo, dopo l’ultima Newsletter: la mia Lettera sul Lavoro pubblicata il 26 agosto sul Corriere della Sera, La riforma del lavoro non si fa lanciando il sasso e nascondendo la mano [3]; le indicazioni della Banca d’Italia [4] in tema di lavoro e relazioni industriali, nel corso dell’audizione in Parlamento del 30 agosto; il mio intervento in Commissione Lavoro [5] al Senato del 23 agosto; la mia intervista a la Stampa [6] del 14 agosto; la mia Lettera sul Lavoro pubblicata il 10 agosto sul Corriere della Sera: La talpa e il tabù – Il progetto bi-partisan per la riforma del diritto del lavoro [7].
L’IMPROVVISAZIONE AL GOVERNO
Nella mia intervista alla Stampa [8] di martedì scorso denuncio l’incredibile volubilità delle scelte dell’Esecutivo, che si manifesta nelle ultime versioni della “manovra-bis”. Nell’intervista al mensile Tempi [9] sullo stesso tema ripropongo tra l’altro un metodo infallibile per sradicare l’evasione fiscale. Un lettore mi chiede se il vincolo costituzionale del pareggio di bilancio in Italia possa funzionare: v. la lettera, con la mia risposta [10].
ROVESCIARE IL PARADIGMA DEL MERCATO DEL LAVORO
Non sono soltanto gli imprenditori a selezionare e ingaggiare i lavoratori: nel mercato del lavoro globale accade anche l’inverso. Leggi il mio intervento su Reset di settembre [12].
NEL REGIME CONTRIBUTIVO PER TUTTI LA VERA RIFORMA DELLE PENSIONI
L’estensione della riforma Dini del 1995 anche alle generazioni anziane ancora al lavoro eliminerebbe una disparità di trattamento inaccettabile e consentirebbe di lasciare a tutti un’ampia “finestra” per la scelta sul quando andare in pensione: leggi l’articolo di Elsa Fornero sul Sole 24 Ore del 19 agosto [13].
DOBBIAMO FIRMARE ALMENO IN 500.000 PER IL REFERENDUM ELETTORALE
Entro il 30 settembre prossimo occorre mezzo milione di sottoscrizioni a sostegno dell’iniziativa referendaria mirata a cancellare la legge elettorale del 2005, tornando (provvisoriamente) alla precedente: v. in proposito la scheda diffusa dal Comitato promotore [15]. Non per tornare al c.d. “Mattarellum”, ma perché il referendum è l’unico modo in cui possiamo aprire la strada a una riforma elettorale seria in Parlamento.
UN AVVOCATO DEMOCRATICO PUÒ DIFENDERE CHI LICENZIA?
La lettera di una giovane praticante [16] che mi pone questo quesito, con la mia risposta.
UN NUOVO ARTICOLO DEL GITARIO DELLE ALPI APUANE
La crisi finanziaria e la manovra hanno solo un po’ ridotto, ma non impedito del tutto i miei consueti giri estivi sulle Apuane, di cui do conto sul Gitario. Per i lettori che condividono questa mia passione seleziono questo: Un laghetto incantato ai piedi dell’Altissimo [17]. In tema segnalo anche una mia intervista di fine agosto al Corriere Fiorentino: Le Apuane viste dalla Versilia [18], dove parlo anche delle origini dell’insediamento fortemarmino della mia famiglia materna, nei primi anni del secolo scorso.