L’accordo stipulato da AssoDelivery e Ugl-Rider ha lacune e difetti, ma è pur sempre il primo e per ora unico ccnl che regola il lavoro dei ciclofattorini garantendo loro alcuni diritti fondamentali – E ha il merito di salvare il settore dalla paralisi cui sarebbe altrimenti destinato dalla legge vigente
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Articolo pubblicato su lavoce.info il 21 settembre 2020 – In argomento v. anche i due miei altri articoli pubblicati sullo stesso sito nei mesi scorsi, i cui link sono qui inseriti nel testo Continua…
Il nuovo ccnl ha lacune e difetti; ma è il primo al mondo per il settore, e garantisce alcuni diritti essenziali: un passo avanti notevole – Inoltre salva il settore dalla paralisi cui sarebbe stato altrimenti condannato dal d.-l. n. 101/2019
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Editoriale telegrafico per la Nwsl n. 528, 21 settembre 2020 – In argomento v. anche il mio articolo pubblicato il 25 ottobre 2019 su lavoce.info, Per proteggere i rider si aboliscono le collaborazioni autonome Continua…
Da organizzatore e difensore dell’operaio-massa, il sindacato deve trasformarsi nell’intelligenza collettiva che guida i lavoratori nella scommessa comune con l’imprenditore sull’innovazione e su forme di retribuzione legate alla produttività; il che porta dritto dritto a un aumento del coinvolgimento dei lavoratori nella gestione dell’impresa
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Articolo destinato a una raccolta di contributi sul ritorno alla crescita del sistema economico dopo la pandemia, promossa dalla Fondazione Zaninoni di Bergamo, e in corso di pubblicazione per l’ottobre 2020 – Gli altri articoli e interviste sullo stesso argomento pubblicati su questo sito sono raccolti nel portale dedicato allo smart working
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A ogni proclamazione di sciopero minoritario nei servizi pubblici torna di attualità una questione che solo incomprensibili tabù impediscono di risolvere con elementare civismo e buon senso
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Nota tecnica, 19 settembre 2020 – Sullo stesso argomento v. in precedenza il post del 25 ottobre 2015, Sul preavviso di adesione individuale a uno sciopero nei servizi pubblici essenziali, e quello del 31 agosto 2017, Sul diritto degli studenti a conoscere preventivamente le adesioni allo sciopero dei professori Continua…
Se proprio di “casta” vogliamo parlare, la più inamovibile e dannosa non è quella che siede in Parlamento; resta comunque il fatto che la riduzione del numero dei parlamentari fa parte da oltre mezzo secolo del patrimonio del migliore riformismo costituzionale
Articolo pubblicato il 14 agosto 2020 su il Foglio – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 9 ottobre 2020, Riduzione dei parlamentari: perché tanto scandalo? Continua…
Un modo diverso dall'”alleanza strategica” con il M5S teorizzata da Dario Franceschini, e molto migliore, per ancorare davvero l’Italia alla UE e all’Occidente
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Editoriale telegrafico per la Nwsl n. 526, 13 luglio 2020, pubblicato contemporaneamente su il Foglio, in risposta all’articolo di Alessandro Maran pubblicato sullo stesso quotidiano il 7 luglio, I nuovi barbari romanizzati Continua…
Un partito che ambisce a essere la spina dorsale della democrazia del Paese non può eludere il problema della lacerazione tra l’Italia cui tutto è dovuto e l’Italia dei non garantiti
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Secondo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 526, 13 luglio 2020 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 6 aprile scorso, La pandemia e la parità di trattamento fra i lavoratori Continua…
Un emendamento di maggioranza in discussione alla Camera rischia di fare della possibilità di lavorare da casa un privilegio per una parte dei dipendenti pubblici, senza l’indispensabile ammodernamento delle amministrazioni sul piano tecnico, organizzativo e culturale
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Articolo pubblicato su lavoce.info il 6 luglio 2020 – In argomento v. anche il mio articolo precedente sullo stesso tema pubblicato su lavoce.info, I pericoli del lavoro agile Continua…
Perché il fuoco di sbarramento funzioni, e il dibattito non si apra per davvero, occorre diffondere una caricatura di quello che osservo e sostengo sui difetti della gestione del personale delle amministrazioni (e ignorare le contraddizioni impressionanti in cui cade la ministra)
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Editoriale telegrafico per la Nwsl n. 525, 29 giugno 2020, a seguito della pubblicazione della mia intervista a Libero del 15 giugno Continua…
Qual è, settore per settore e regione per regione, la percentuale di dipendenti pubblici la cui funzione si presta effettivamente a svolgersi da remoto? Quanta parte di questa è stata svolta effettivamente? Hanno davvero lavorato da remoto anche gli addetti ai musei, gli uscieri, il personale tecnico delle varie sedi chiuse, gli ispettori?
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Articolo pubblicato sul sito del Corriere della Sera il 18 giugno 2020 – In argomento v. anche Quello che gli uffici pubblici non hanno ancora imparato, i due post di cui ivi si trovano i link Continua…